Ogni anno ci promettiamo di cambiare e di fare qualcosa di migliore per noi stessi. C’è chi dice che comincerà ad andare in palestra, chi intraprenderà un nuovo hobby o chi decide di dedicarsi con più costanza a leggere o a studiare. L’inizio del nuovo anno fa sentire pieni di energie e speranze per il futuro fino a quando la magia finisce e, puntualmente, ci si ritrova a non rispettare i buoni propositi fatti.

A cosa servono i buoni propositi?

I buoni propositi non sono altro che nuove abitudini da formare. L’essere umano, però, è abitudinario per natura, ama la sua routine perché lo fa sentire al sicuro e cambiarla è molto difficile. Un’abitudine è formata, infatti, da un’azione ripetuta nel tempo per così tante volte che diventa “automatica”. In questo modo si formano associazioni tali che ogni volta che riceviamo un determinato input si attiva una specifica risposta. Cambiare le proprie abitudini permette di crescere e abbandonare cattivi comportamenti (es. smettere di fumare), ma come lo si può fare?

Come si cambiano le abitudini?

Secondo uno studio dell’University College di Londra, eseguito su 96 persone, ci vogliono in media 21 giorni per sviluppare un nuovo comportamento abitudinario. Anche se alcuni studiosi non sono d’accordo con questo dato, bisogna considerare anche la giusta dose di motivazione che permette di focalizzarsi sul proprio obbiettivo anche se si è lontani dal suo raggiungimento.

Per eliminare abitudini negative si può: cercare di inibire le azioni che portano al comportamento da evitare per brevi periodi di tempo, in modo da avere la possibilità di focalizzarsi sul proprio obbiettivo e mettere in pratica risposte coerenti con esso; evitare stimoli che possano portare alle solite abitudini; puntare sull’autorinforzo, cioè gratificarsi dopo aver compiuto una buona azione e sul supporto sociale.

Per aiutarsi, invece, a creare delle nuove abitudini più sane, una delle tecniche più facili da seguire è dedicare almeno 15 minuti al giorno alla nuova attività scelta. Ad esempio, se il nostro buono proposito è iniziare a leggere di più, bisognerà ritagliarsi un quarto d’ora di tempo al giorno per la lettura. È importante capire anche il momento della giornata più adatto per noi. Per esempio, non a tutti piace leggere prima di andare a dormire, alcuni si trovano bene a farlo sui mezzi pubblici o la mattina prima di andare a lavorare. In questo senso, è inutile confrontarsi con altri ma semplicemente capire qual è la cosa più giusta per sé. Bisogna ricordare inoltre, che quando si cerca di dedicarsi a nuove abitudini, i risultati non sono subito visibili e questo vale per qualsiasi tipo di attività. Se si spendono 15 minuti una volta ogni tanto è difficile vedere cambiamenti rispetto a spendere 15 minuti ogni giorno. È più importante, quindi, focalizzarsi sul processo rispetto che sull’immediato risultato.