Cosa sono le neuroscienze?

Il cervello è l’organo più misterioso e complesso, con una grande capacità di adattamento che ha permesso all’essere umano di evolversi e renderlo capace di svolgere attività che lo distinguono da tutti gli altri mammiferi.
Le neuroscienze nascono proponendosi una grande sfida: mappare tutto il cervello partendo dallo studio dei meccanismi biologici alla base dell’attività umana arrivando a comprendere, quindi, tutte le connessioni fra neuroni, compito di difficoltà rilevante dato che l’uomo possiede circa 100 000 milioni di neuroni.
Questa disciplina ha potuto prendere il via da un progresso di fondamentale importanza. Cammillo Golgi, con la cosiddetta “reazione nera” nel 1873, riuscì per la prima volta a rivelare al mondo la morfologia dei neuroni. Alla sua ricerca si appoggiarono gli studi di Santiago Ramón y Cajal, a cui si deve l’inizio dettagliato della struttura del sistema nervoso.
Ovviamente, ci sono numerosi altri studiosi che con le loro ricerche hanno contribuito a svelare i segreti del cervello, tra cui Luigi Galvani, Paul Broca, Alan Hodgkin e Andrew Huxley che descrissero il meccanismo del potenziale d’azione. Anche le tecniche di neuroimaging (PET e fMRI, ad esempio) hanno aiutato a fornire un’immagine della struttura e dell’attività cerebrale, tuttavia, enormi progressi si sono verificati a partire dalla metà del XX secolo grazie allo sviluppo della biologia e dell’elettronica che hanno permesso di comprendere i meccanismi che prendono luogo all’interno dei neuroni.
Arrivando a comprendere le connessioni fra questi ultimi e le funzioni del cervello, si potrebbe arrivare a curare malattie neurodegenerative come il Parkinson e L’Alzheimer, ecco perché sono nati numerosi progetti volti a simulare il cervello umano in un computer, una delle sfide di ingegneria più ardue della storia. Tra questi progetti si trovano il “BRAIN”, “L’Human Connectome Project” e “L’Human Brain Project” inaugurato in Europa nel 2013 e che entro il 2023 si propone di tracciare la mappa globale delle connessioni neurali del cervello. Nonostante ciò, ottenere una mappa dettagliata è estremamente difficile, ecco perché i ricercatori stanno sviluppando nuove tecnologie sulle quali poter fare affidamento.
Francis Crick, che realizzò il primo modello della struttura del DNA, affermò “Tu, i tuoi ricordi e le tue ambizioni non siete altro che il comportamento di un vasto insieme di neuroni e delle loro molecole”, ma questo vasto insieme è anche ciò che ciò che rende diversi tutti gli uomini. Non esiste un connettoma uguale a un altro, gli esseri umani sono tutti straordinariamente diversi fra loro, ciascuno con la propria identità e personalità.
Si può comprendere, quindi, come le neuroscienze siano collegate a numerose discipline, come la biologia, l’informatica, l’ingegneria, la fisica, la matematica e anche la psicologia, che parte dall’indagine sulla coscienza dell’uomo fino ad arrivare a comprenderne i meccanismi neurali alla base, invece, le neuroscienze compiono un percorso inverso, partono dai meccanismi e dalle connessioni cerebrali per poter spiegare i comportamenti dell’uomo.
La piena comprensione del cervello è ancora un mistero, ma il progresso delle neuroscienze potrebbe portare a un’evoluzione della nostra società, sconfiggendo malattie neurodegenerative e potenziando l’attività cerebrale. Nell’XXI secolo, la tecnologia ha compiuto molti passi in avanti e le speranze sono quelle di riuscire a comprendere il linguaggio cerebrale per poterlo gestire meglio e affrontare queste nuove sfide, riuscendo a gestire, riprogrammare e riparare il cervello come gli ingegneri con le loro tecnologie, superando ogni immaginazione.

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