Quando generiamo un’idea, c’è uno stimolo che attiva i neuroni nel nostro cervello che, a loro volta, grazie a un processo associativo, attivano reti di neuroni (consumando circa 1,5 calorie al secondo). Questa “connessione” la si può ritrovare anche quando si uniscono le idee di differenti persone, arrivando così all’innovazione. Steven Johnson nel suo discorso al Ted talk del 2010 afferma “È così che avviene l’innovazione. La fortuna aiuta la mente connessa”. Come sostiene Johnson, le idee vengono generate unificando qualsiasi cosa presente nell’ambiente circostante. Se ci si trova in un ambiente che permette di connettere idee di differenti persone, probabilmente si riuscirà a dare una nuova forma a un’idea. Avviene, così, l’innovazione.  Data la necessità e l’importanza di collegare tante menti, le grandi aziende hanno incominciato a riservare una parte del tempo lavorativo al coltivare le idee all’interno dell’organizzazione, con lo scopo di creare qualcosa di innovativo. Per esempio, Google dedica il 20% del tempo lavorativo alle riunioni tra colleghi, da cui possono nascere nuove idee.

Johnson insiste su come, da una semplice curiosità o da un qualcosa fatta per passione, possano nascere idee che nessuno ha mai avuto e che si rivelano poi, per questo, innovative. Da cui deriva anche l’importanza della voglio di conoscere, di voler dedicarsi a qualcosa che non è stata mai fatta da nessuno pur non sapendo quale sarà il risultato, trascinati dal piacere della conoscenza.

FONTE:

-Johnson, S. (2010). Where good ideas come from. Ted. https://www.youtube.com/watch?v=0af00UcTO-c

-Lucarelli, G. (2015). Che cosa succede quando abbiamo un’idea creativa? Wired: https://www.wired.it/scienza/2015/12/15/che-cosa-succede-quando-abbiamo-una-idea-creativa/?refresh_ce=