Siamo la “Mosca Cocchiera”

Jean de La Fontaine scrisse una favola sulla cosiddetta ”Mosca cocchiera”. Un carro trainato da cavalli stava attraversando una strada faticosa e la mosca si poggiò prima sul muso degli animali, poi sul dorso, poi sul timone. Con questo bel da fare credeva che fosse lei a guidare il carro e ad aiutare i cavalli ad arrivare a destinazione.

Questo è simile a ciò che accade agli uomini col proprio cervello. Ognuno crede di essere consapevole delle proprie scelte e delle proprie decisioni quando in realtà queste sono condizionate da numerosi fattori esterni e, principalmente, da musica, odori e colori.

Picasso affermava “I colori, come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni”, proprio perché ogni colore suscita un effetto diverso in noi. In questo senso, essi vengono usati per costruire pubblicità, loghi, app o prodotti che ci spingano a scegliere “quello” anziché “quell’altro”. Il nero è il colore della professionalità, del potere e del mistero, mentre il bianco della purezza e dell’innocenza. I colori caldi come rosso, arancione e giallo, evocano emozioni che vanno dal conforto o dall’energia, alla rabbia e all’aggressività. Invece, le tonalità fredde come blu, viola o verde, suscitano calma, stabilità, successo o speranza. Non è un caso che alcuni social come Facebook o Twitter che hanno queste graduazioni, ci rendano dipendenti.

Ogni volta che entriamo in un negozio o in un ufficio, i profumi possono fare la differenza. Il profumo è il senso più vicino alla memoria, per noi è più facile associare odori a ricordi e luoghi, piuttosto che fare affidamento sulla memoria visiva. Le emozioni che scaturiscono da un determinato profumo influiscono sul nostro modo di rapportarci con ambienti o prodotti. Molto spesso quando entriamo in un negozio, sentiamo un odore particolare e specifico di quel luogo che, appunto, associamo solo ad esso e che crea sensazioni favorevoli all’acquisto.

O ancora, le canzoni delle pubblicità sono hit del momento o motivetti che rimangono in testa per giorni. Anche quello è un modo per influenzare la società. La musica ha un grande potenziale in quanto riesce a creare una determinata atmosfera o incoraggiare e modificare un comportamento. Ritmi irregolari generano ansia e tensione fisica, ritmi pesanti ci incoraggiano ad essere energici e ritmi regolari ci fanno rilassare rafforzando l’apprendimento e la memoria, intaccano il battito cardiaco e formano ricordi positivi.

Ogni giorno, in maniera automatica, facciamo delle scelte di cui non potremmo mai completamente essere i padroni. Il nostro modo di percepire il mondo che ci circonda ci rende vulnerabili a ciò che non possiamo direttamente controllare ed è impossibile stare attenti a tutti gli stimoli che abbiamo attorno. Si può, però, prenderne coscienza. Siamo organismi molto complessi ma, incominciare a conoscere la propria mente, è un primo passo per imparare a conoscersi a pieno.

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