Sigaretta e linguaggio del corpo

Perché si fuma?

Fumare è dannoso per la nostra salute, questo, ovviamente, è più che risaputo. Ma perché si fuma?

Le spiegazioni sono diverse: per la dipendenza da nicotina, per l’associazione che si crea tra la sigaretta e le situazioni che si vivono, per placare lo stress o per il gusto di avere qualcosa da tenere in mano e tra le labbra.

Quello di cui molti non si accorgono è che dietro questa semplice azione, si può arrivare a capire tanto di ognuno di noi. Basta osservare il modo in cui il fumo esce dalla bocca, o anche come la sigaretta viene tenuta tra le dita.

Fumare indica soprattutto un turbamento o un conflitto interiore più che una dipendenza, è anche un modo per scaricare lo stress accumulato. Come il fumatore accende una sigaretta, il non fumatore attutisce la tensione mangiandosi le unghie, grattandosi la testa o giocherellando con qualcosa, anche con qualche gioiello, ad esempio.

Perciò, questo atto non indica soltanto un bisogno di accettazione sociale, ma fa emergere le nostre insicurezze.

Ciò che si nota a prima impatto è che chi fuma le sigarette si distingue da coloro che fumano la pipa o il sigaro. La sigaretta si consuma in fretta, infatti molto spesso, le persone che fumano hanno poco tempo e che tenendola in bocca possono dedicarsi anche ad altre attività.

Bisogna sapere che ci sono 2 tipi di fumatori: i fumatori dipendenti che fanno boccate lunghe e profonde per calmarsi e controllare lo stress, i fumatori sociali, invece, fumano solo in compagnia o quando bevono, per fare impressione sulle persone vicine e fanno boccate brevi e corte mentre commettono altri riti sociali.

C’è una differenza anche nel modo di soffiare il fumo. Se si soffia verso l’alto si è più socievoli e aperti verso gli altri, a differenza di coloro che mandano il fumo verso il basso che si mostrano più aggressivi e nervosi. Oltretutto, si può osservare anche la velocità con cui il fumo viene espulso dalla bocca, più lo si fa lentamente, più si è tranquilli e sereni. A volte si tende a soffiare il fumo di lato per evitare di mandarlo in faccia ad altri, se non lo si fa per questo motivo significa che il soggetto in questione non è leale e corretto.

La sigaretta prima era vista come un segnale sessuale, la donna di solito tiene in alto la sigaretta lasciando scoperta la parte anteriore del corpo come a voler sedurre l’uomo, quest’ultimo al contrario cerca di preservare la sua virilità e dopo aver fatto un tiro riporta la mano all’altezza dell’addome, come a proteggersi. Questi gesti, al giorno d’oggi, non vengono più associati all’ambito sessuale. Quello che ancora si nota è che la donna trasforma comunque la sigaretta in un simbolo fallico e trasmette un atteggiamento di sottomissione.

Quindi, per rispondere alla domanda iniziale, ognuno può fumare per ragioni differenti e sono i gesti che compie a fare la differenza, partendo da colui che scarica lo stress fino ad arrivare al ragazzo che cerca di essere autoritario e di essere socialmente accettato. Con un po’ di attenzione, ci si può guardare intorno e cercare di intuire gli atteggiamenti di coloro che ci circondano, per arrivare a capire meglio loro stessi. Il linguaggio del corpo, se ben interpretato, è un collegamento diretto con la mente, necessita solo di un po’ di studio ed esercizio.

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Emanuel Tesoriello, residente Corso Giuseppe di Vittorio, 222 – 71016 San Severo, Foggia, Italy (di seguito, “Titolare”), proprietario del sito internet https://www.psicologiadietrolangolo.it […]

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